©2020 Uplift · Built with love by Swift Ideas using WordPress.

TASSELLI #2

TASSELLI #2
Laura Scuderi
  • Susan Abulhawa / Ogni mattino a Jenin /  Universale Economica Feltrinelli

Amal, credo che la maggior parte degli americani non ami come amiamo noi. Non è questione di inferiorità o di superiorità. Vivono in sfere sicure e superficiali, e raramente spingono le emozioni umane nelle profondità in cui viviamo noi. Vedo che sei confusa. Pensa alla paura. Quella che per noi è semplice paura per altri è terrore, perché ormai siamo anestetizzati dai fucili che abbiamo continuamente puntati contro. E il terrore che abbiamo conosciuto è qualcosa che pochi occidentali proveranno mai. L’occupazione israeliana ci ha esposti fin da piccoli a emozioni estreme, e adesso non possiamo che sentire in maniera estrema. Le radici del nostro dolore affondano a tal punto nella perdita che la morte ha finito per vivere con noi, come se fosse un componente della famiglia che saremmo ben contenti di evitare, ma che comunque fa parte della famiglia. La nostra rabbia è un furore che gli occidentali non possono capire. La nostra tristezza può far piangere le pietre. E il nostro modo di amare non è diverso, Amal. È un amore che puoi conoscere solo se hai provato la fame atroce che di notte ti rode il corpo. Un amore che puoi conoscere solo dopo che la vita ti ha salvato da una pioggia di bombe o dai proiettili che volevano attraversarti il corpo. È un amore che si tuffa nudo verso l’infinito. Verso il luogo dove vive Dio.


  • Raccontato da Tai-Marc Le Than e illustrato da Rebecca Dautremer / Cyrano / Rizzoli

Capitava spesso che un rompiscatole scoppiasse in una risata “Ma guarda che naso! Da non credere! Ah Ah Ah!” Cyrano gli rispondeva che nel suo caso non si trattava propriamente di un naso ma piuttosto di un trespolo per i passeri, o una canna per la pesca alla carpa, o un trampolino per le cavallette, o un bastone per cacciare i mammut, o un telescopio per osservare la luna. Cyrano era anche un poeta. Ma spesso il rompiscatole di turno non capiva nulla di poesia. Allora Cyrano lo colpiva sulla testa per rendergli più chiaro il concetto.


  • I pesci non chiudono gli occhi / Erri De Luca / Universale Economica Feltrinelli

Di ritorno alle case c’era odore forte di pomodoro cotto. Era iniziata la provvista di conserva, le cucine si erano date appuntamento. L’odore accompagnava i ritorni in terraferma a fine di settembre. Quel giorno avevo visto per la prima volta lo spreco del rosso di sangue degli altri. Non ero uscito dalla cabina per fermarlo. Dovevo disperarmi di quei colpi e invece avevo assistito inerte fino al loro esaurimento.
Dopo che la lasciai mi salì alla testa la vergogna, lo scuorno, che non è rossore in faccia ma un picchio che scava il nido nell’albero vecchio. Avevo mancato. Non ero stato chi chiedo di essere. Chiedo a me stesso e mi sgomento di trovarmi scarso.


* che i tasselli non sempre devono coincidere o formare un disegno d’insieme o, meglio, un disegno armonico, o forse è il disegno d’insieme ad essere disarmonico e bisogna farsene solo una ragione. Nota a me stessa e a chi potrà capire.