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PHOM

PHOM
Rocco Rossitto

Phom è un progetto legato alla fotografia che ha varie forme e prende varie strade. Da poco ha lanciato un crowdfunding per realizzare una serie di incontri a Torino e quindi questa la scusa per fare quattro chiacchiere con Mariateresa dell’Aquila che è tra le fondatrici del progetto.

Uno degli appuntamenti di INCONTRI con Giovanni Marrozzini (fotografo) e Angelo Ferracuti (scrittore) sul tema “Fotografie e parola tra viaggi e culture”, nel teatro della Scuola Holden di Torino.

Mariateresa, partiamo dal principio: che cos’è Phom e che cosa fa?

Phom è un progetto culturale sulla fotografia contemporanea, nato a Torino ad inizio 2014, e fondato da me, Marco Benna e Gabriele Magazzù, tutti appassionati di fotografia, sia come tecnica sia come mezzo per interpretare i temi del contemporaneo. 

Nelle nostre attività è sempre centrale il lavoro dei fotografi: come progetto, come pratiche e come produzione. Se dovessi riassumere in poche parole le nostre attività, posso dirti che noi i fotografi li intervistiamo, li incontriamo, realizziamo con loro eventi e progetti e costruiamo format per favorire l’incontro tra fotografo e pubblico. E lo stesso facciamo con gli operatori del settore.

Uno degli appuntamenti di INCONTRI su “Fotografia e parola nelle crisi umanitarie” con Ugo Lucio Borga (fotografo) e Domenico Quirico (giornalista de La Stampa), al Circolo dei Lettori di Torino

Cioè? 

Sul nostro sito pubblichiamo le interviste che facciamo a fotografi italiani e non, tutti nomi rilevanti del panorama fotografico internazionale, e segnaliamo lavori ed eventi fotografici che riteniamo interessanti. 

Siamo attivi sui social e in particolare su Facebook e Instagram con iniziative come #phomtakeover che ha visto dodici fotografi under 40 postare le loro fotografie usando il nostro account per una settimana ciascuno, e #phomguess che ha coinvolto il pubblico invitandolo, una volta al giorno e per un anno, a indovinare l’autore di ognuna delle 365 fotografie postate e a suggerire – per chi indovinava – quella del giorno successivo. Nato come un gioco, alla fine ha coinvolto sia amanti della fotografia sia fotografi professionisti che lo usavano come un mezzo per conoscere nuovi autori.

A Torino organizziamo diversi tipi di appuntamenti di cui INCONTRI (per il quale stiamo facendo la campagna di crowdfunding) è l’esempio più significativo (di solito partecipano circa 120 persone ad ogni appuntamento, con picchi di 180/200). Abbiamo all’attivo anche svariati incontri con l’editoria fotografia indipendente.

E poi abbiamo fatto anche altre attività che definirei collaterali ma che per noi rappresentano i tanti modi con cui si può lavorare con la fotografia: nel 2018, per esempio, ci siamo occupati della realizzazione di un PersonalBook insieme ad un giovane illustratore torinese che ha illustrato 38 parole legate al mondo della fotografia. Nello stesso anno abbiamo anche collaborato con il MiBACT per la realizzazione di una prima mappatura delle associazioni e dei gruppi indipendenti che operano in Italia sui temi legati alla fotografia.

Pensiamo che il pubblico che ci segue sia la controparte del nostro progetto culturale. Con questo spirito tutte le nostre iniziative, come INCONTRI, gli Appuntamenti con l’Editoria indipendente, le iniziative su Instagram e le diverse tipologie di interviste che costruiamo, vengono pensate e realizzate per offrire al pubblico un’esperienza sempre diversa in rapporto alla fotografia e al fotografo. Diciamo che non promuoviamo una sola idea di fotografia, ma cerchiamo di dare spazio alle idee sulla fotografia, usando i canali che abbiamo, dai social agli eventi, aprendoci alle differenze di pensiero e di azione del fotografico.

Perché un crowdfunding?
Nei suoi 5 anni di vita, l’attività di Phom è sempre stata pro bono e auto-finanziata, anche grazie ai nostri ospiti e alle istituzioni che hanno creduto nel valore della nostra proposta e ci hanno donato il loro tempo e prestato i loro spazi. Purtroppo però, questa modalità non è più sostenibile. Per questo motivo, per realizzare la terza edizione di INCONTRI, che sarà dedicata al rapporto fra Fotografia e Ambiente, abbiamo chiesto il supporto del nostro pubblico e della nostra community.

Il Personalbook sulla Fotografia, realizzato insieme all’illustratore torinese Matteo Baracco

Raccontaci di INCONTRI…

INCONTRI è l’appuntamento tematico di PHOM: costituito da 4 serate, è un’occasione per scoprire come i fotografi sappiano intercettare e raccontare i temi più urgenti e coinvolgenti della contemporaneità, restituendoci con le loro fotografie un punto di vista sempre ricco e sfaccettato. Il ciclo di appuntamenti coinvolge in ogni serata un fotografo che presenta un suo lavoro legato al tema e un esperto al quale chiediamo di intervenire accanto al fotografo, provando a focalizzarsi sul valore che la fotografia può avere nel suo campo di attività.  

Questa formula è già stata sperimentata con successo in due edizioni: nel 2015, esplorando il rapporto “Fotografia e trasformazioni” e nel 2016/2017 con il rapporto “Fotografia e parola“.

Ti cito alcuni degli ospiti delle prime due edizioni. Come fotografi abbiamo ospitato, tra gli altri, Simone Donati del collettivo TerraProject, Paolo Verzone e Alessandro Albert (plurivincitori del World Press Photo), Marco Casino (anche lui vincitore di un World Press Photo), Fulvio Bortolozzo, Ugo Lucio Borga e Giovanni Marrozzini. Fra gli esperti ti posso citare Domenico Quirico (giornalista de La Stampa), Renata Ferri (photoeditor Rcs Rizzoli-Corriere della Sera) e Michele Smargiassi (giornalista Repubblica e blogger Fotocrazia). 

Siamo fieri di dire anche che INCONTRI è un evento nomade, cambia sede ad ogni appuntamento, mantenendo sempre una stretta relazione tra luogo e tema: siamo stati al Circolo dei Lettori e alla Scuola Holden di Torino, per citarne due. Per noi questo vuol dire anche valorizzare la città e il rapporto tra tematiche, luoghi e fotografia. Ci aiuta anche a costruire un nuovo pubblico, fatto non solo di fotografi, professionisti o amatori, ma anche di curiosi e cultori della fotografia come linguaggio per interpretare il nostro mondo.

Uno degli appuntamenti di INCONTRI con Renata Ferri (photoeditor) e Michele Smargiassi (giornalista Repubblica) sul tema “Fotografie e parola nel lavoro editoriale”, nel teatro della Scuola Holden di Torino.

E quale sarà il tema della prossima edizione?

Come dicevo sopra, l’edizione del 2019 sarà dedicata al rapporto tra “Fotografia e ambiente“.

Parleremo di cambiamento climatico, vedendo un lavoro di Paolo Verzone realizzato ai Poli; di sfruttamento degli animali per l’industria della moda con le immagini (crude!) di Paolo Marchetti; di sfruttamento delle terre e di come questo impatti il paesaggio in cui viviamo, con il lavoro realizzato da TerraProject. Infine capiremo che impatto hanno i cambiamenti climatici sugli insediamenti umani e che cosa sono le migrazioni climatiche con il bellissimo lavoro di Alessandro Grassani. Tutti temi molto attuali ed estremamente interessanti su cui i fotografi saranno accompagnati da un meteorologo (Luca Lombroso), un filosofo (Leonardo Caffo), un antropologo e un esperto ambientale. Sarà bello, te lo assicuro. 

Per rendere tutto questo possibile, dobbiamo però arrivare al traguardo della nostra raccolta fondi.

Ci dai un po’ di link?

Certo! 

• Il link alla nostra campagna di crowdfunding eppela.com/it/projects/19647-incontri-phom-rassegna-tematica-sulla-fotografia
• Il nostro sito: phom.it
• La nostra pagina FB: facebook.com/phomfest/
• Ll nostro canale Instagram: instagram.com/instaphom